7 Maggio 2026

Oltre i confini dell'atmosfera: energia solare dallo spazio

Mentre sulla Terra si lavora per cercare di ottimizzare il trasporto pubblico e ridurre le emissioni, la ricerca scientifica globale sposta i propri interessi nello spazio per risolvere il problema dell'intermittenza delle risorse rinnovabili. La Space-Based Solar Power, cioè l'energia solare che viene catturata in orbita, sta diventando sempre di più un elemento strategico analizzato dalle principali agenzie spaziali mondiali.

JAXA, l’Agenzia Spaziale Giapponese, è in prima linea con il progetto Ohisama che mira a dimostrare la fattibilità del trasferimento wireless di potenza: un satellite in orbita convertirà l’energia solare in microonde per poi trasmetterle ad una stazione nella prefettura di Saitama. Il suo obiettivo entro il 2050 è quello di avere in orbita una struttura geostazionaria a 36.000 km di altezza, dotata di un’enorme quantità di pannelli solari in grado di generare 1 gigawatt di potenza. Questa operazione avrà un costo di circa 7,5 miliardi di dollari.

Anche la NASA e le potenze occidentali stanno valutando questa opportunità. Nonostante, al giorno d’oggi, i costi sono di gran lunga maggiori rispetto alle rinnovabili terrestri, OTPS evidenzia che il calo dei costi di lancio potrebbe rendere la SBSP competitiva entro il 2040. Un’opportunità sarebbe la capacità di produrre energia anche alle regioni colpite da catastrofi dove al momento la rete è assente.

L'Agenzia Spaziale Europea ha, invece, avviato il programma SOLARIS che prevede l’integrazione del solare spaziale. Questo porterebbe ad una riduzione di circa l’80% della necessità di nuove installazioni terrestri in Europa entro il 2050.

Nonostante il grande potenziale di questi progetti, il cammino presenta diversi ostacoli che devono essere considerati: l’impatto sulla ionosfera perché la trasmissione di alte potenze tramite microonde potrebbe disturbare il plasma atmosferico, interferendo con i segnali GPS e le comunicazioni wireless, affollamento orbitale che porterebbe ad immettere strutture di dimensioni chilometriche che aumenterebbero il rischio di collisioni con detriti spaziali e quadro legale perché è necessario stabilire norme internazionali per la gestione delle frequenze delle microonde per la trasmissione di energia per evitare conflitti tra sistemi spaziali.

Catturare l'energia ininterrottamente senza l'ostacolo di nuvole o dell’alternanza notte e giorno é forse la sfida tecnologica più importante del nostro secolo. Bisogna unire la conquista dello spazio alla sopravvivenza climatica della Terra.

Fonte: https://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/energia-solare-spazio-transizione-energetica/ 

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