14 Maggio 2026

Agrivoltaico 2.0: l’unione di energia e agricoltura per la transizione ecologica 

La crisi energetica attuale ha messo al centro del dibattito il mondo dell’agricoltura unito a quello delle energie rinnovabili. Durante l’ultimo Forum Agrivoltaico di Legambiente, istituzioni e associazioni che operano nel settore hanno avuto la possibilità di misurarsi sulla necessità di creare un dipartimento che promette di conciliare la produzione di energia pulita con la continuità delle attività agricole.

I dati che sono emersi dallo studio fatto da Legambiente tracciano uno scenario di forte crescita: in Europa sono già operativi più di 200 impianti con Francia, Germania e Paesi Bassi in posizione predominante. In Italia gli investimenti ammontano a circa 53 miliardi di euro e le richieste di connessione alla rete per il fotovoltaico hanno raggiunto i 144 GW (metà è in riferimento all’agrivoltaico). Entro il 2030 è stato imposto l’obiettivo dell’installazione  di 7,7 GW di agrivoltaico "elevato" che porterebbe a generare benefici per 11,8 miliardi di euro e creare 19.000 posti di lavoro.

Un elemento di dibattito emerso dal Forum è che l'agrivoltaico non deve essere una semplice costruzione per occupare il suolo, ma una risorsa progettata a favore degli agricoltori. Per Legambiente e Coldiretti l'obiettivo è la tutela del reddito agricolo e il recupero di aree marginali, evitando che l'agricoltore sia sfruttato da grandi fondi di investimento.

L'agrivoltaico può portare a benefici come l'ombreggiamento delle colture riducendo lo stress idrico portato dai cambiamenti climatici e la protezione da eventi estremi come grandinate e gelate tardive.

Nonostante l’enorme potenziale persistono diversi problemi da risolvere: la burocrazia, perché molti progetti sono fermi tra autorizzazioni regionali difformi e vincoli paesaggistici, parametri tecnici (dibattito in corso sul parametro dell'80% della produzione lorda vendibile) e il ruolo delle regioni, la Campania ad esempio ha già reso operativa la nuova definizione di agrivoltaico funzionale alle colture, mentre l’Emilia-Romagna e la Sicilia stanno ancora studiando criteri tecnici solidi per bilanciare la pressione autorizzativa con la qualità dei progetti.

Grazie al recente DL 175/2025 si sta andando verso una definizione di agrivoltaico più funzionale, si parla di garantire una convivenza reale che permetta alle aziende di valorizzare l’energia prodotta durante il giorno integrandola con sistemi di accumulo per i consumi notturni e aziendali

Fonte: https://www.qualenergia.it/articoli/agrivoltaico-crisi-energetica-avvicina-agricoltori-e-mondo-fv/ 

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