L’Energy Manager è oggi diventato l’elemento cardine su cui si basa la gestione dell’energia all’interno di organizzazioni pubbliche e private. La Legge 10/1991 stabilisce l’obbligo di nomina annuale per i grandi consumatori e nel corso degli anni questa figura ha subito un profondo cambiamento perché da adempimento formale è diventata una leva strategica per garantire la competitività aziendale, la sicurezza degli approvvigionamenti e il rispetto dei target di decarbonizzazione.
L’Energy Manager si occupa di monitorare i consumi e individuare le soluzioni per ridurli e ottimizzarli unendo efficienza energetica, risparmio e produzione da fonti rinnovabili, individuando le aree di inefficienza. Si occupa anche di valutare l’attuabilità tecnico-economica degli interventi.
Per accedere a questa carica non è necessario un percorso accademico, ma la difficoltà della carica richiede solide basi tecnico-scientifiche, infatti quasi l’80% dei professionisti in tale ambito possiede una laurea tecnica.
La certificazione EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) conferma il superamento di un esame specifico e lo svolgimento continuo di attività specialistiche: secondo i dati della FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), tale certificazione è molto diffusa tra i consulenti esterni. Nelle realtà più strutturate l'Energy Manager interno si occupa di supervisione e coordinamento tra competenze interdisciplinari.
La digitalizzazione ha esteso ulteriormente le competenze richieste, infatti un moderno Energy Manager deve essere a conoscenza e avere esperienza con la digitalizzazione dei processi, sistemi di monitoraggio avanzati, l’utilizzo di smart meter ed utilizzare l’IA per l’ottimizzazione dei consumi.
Fondamentali sono anche le competenze trasversali, perché deve comunicare in modo efficace con i vertici aziendali e tradurre analisi tecniche in proposte d’investimento convincenti così che le strategie di efficientamento vengano realizzate.
Nelle realtà più strutturate si ricorre ad una figura con un ruolo manageriale che si occupi di armonizzare competenze esterne ed interne.
In un mercato moderno caratterizzato ormai da costi energetici volatili e obblighi normativi molto stringenti questa figura diventa colei che garantisce la resilienza energetica e la sostenibilità nel lungo periodo.
Fonte: https://www.qualenergia.it/articoli/energy-manager-cosa-fa-dove-lavora-competenze-che-servono-oggi/